background

Mi chiamo Patrizia e la fotografia fa parte della mia vita da quando ero bambina.

Grazie alla fotografia digitale ho iniziato a sperimentare di più, anche con la post produzione. Le lenti vintage però mi sono rimaste nel cuore, le loro imperfezioni regalano allo scatto un'emozione unica. Poi ho scoperto le lenti Lensbaby, con cui sento di essere a casa.

Non mi interessa riprodurre soltanto fedelmente la realtà. Mi interessa trasformarla e riuscire, attraverso un'immagine, a raccontare un'emozione, una sensazione, un'atmosfera.

Mi piace dire che cerco di riprodurre le mie emozioni attraverso la fotografia.

Nel tempo, cercando e osservando il lavoro di altri fotografi che mi emozionavano, ho scoperto che questo mio modo di fare fotografia aveva anche un nome: fotografia mindfulness, fotografia lenta.

Non è una tecnica precisa e non è una regola da seguire. È soprattutto un modo di guardare: rallentare, osservare, essere presenti, lasciarsi sorprendere da ciò che normalmente rischiamo di non vedere. Mi piace ascoltare maggiormente le sensazioni, la presenza, ciò che percepisco al di là di ciò che è immediatamente visibile.

Oggi non sento il bisogno di scegliere un unico genere fotografico. Amo i fiori e la natura, i paesaggi, l'acqua, i dettagli, le persone e i piccoli momenti che riescono a catturare il mio sguardo. Amo progettare, ma anche lasciarmi guidare dall'intuizione. Amo imparare, sperimentare e, soprattutto, non sapere sempre in anticipo dove mi porterà una fotografia. Perchè alla fine, quello che cerco non è lo scatto perfetto, ma un'immagine capace di restituirmi ciò che ho provato nel momento in cui ho premuto il pulsante di scatto.

Questa è la fotografia che sento mia. E questo è il mio mondo fotografico.